lunedì 30 maggio 2011

È il Chiaretto il rosato italiano più premiato al Mondial du Rosé


Il Chiaretto e il lago di Garda (newsfood.com)

CANNES - L’Italia si è classificata terza al Mondial du Rosé, il “campionato mondiale” dei vini rosati organizzato a Cannes, in Costa Azzurra, dall’Unione degli enologi di Francia. Sul gradino più alto del podio si è piazzata la Francia, che del resto giocava in casa, con ben 208 medaglie totali (oro, argento e bronzo). Al secondo posto la Spagna, con 23 medaglie. Terza l’Italia con 14 medaglie, e di queste ben 7 provengono dal lago di Garda, con il Chiaretto gardesano che si conferma dunque leader nazionale nel settore dei vini in rosa.
Sono ben 6 le medaglie attribuite al Bardolino Chiaretto, sia nella versione ferma che in quella spumantizzata, e un’altra medaglia è andata ad un Chiaretto della riva bresciana del Garda. Il Cerasuolo d’Abruzzo ha fatto proprie 4 medaglie, mentre altre 2 sono andate a dei rosati pugliesi ed una ad un rosé del Veneto orientale.
Più in dettaglio, la pattuglia medagliata del Bardolino Chiaretto vede due argenti per il Chiaretto Classico e per il Chiaretto Spumante all’azienda Benazzoli di Pastrengo, guidata da due giovanissime produttrici, Claudia e Giulia Benazzoli, appena mezzo secolo in due. Due argenti anche all’azienda dei Fratelli Zeni, di Bardolino, con il Chiaretto Classico e con la selezione Vigne Alte del Chiaretto della cantina bardolinese guidata da Fausto, Elena e Federica Zeni. Argenti anche alla Cantina di Castelnuovo del Garda con il Chiaretto Classico e all’azienda Sartori di Negrar con il Bardolino Chiaretto Campo dei Benaco.
Tutte e quattro le aziende del Bardolino erano già state premiate con medaglie di metalli pregiati nell’edizione dello scorso anno del Mondial, e dunque si tratta di importanti conferme.
Giunto all’ottava edizione, il Mondial du Rosé è il più prestigioso evento internazionale dedicato al settore dei vini in rosa. I vini in concorso sono stati quasi un migliaio, provenienti da una ventina di Paesi diversi. Una cinquantina i degustatori nel panel d’assaggio.
“Il Mondial du Rosé – commenta il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi – ha confermato l’elevato standard qualitativo raggiunto dal Chiaretto del nostro lago di Garda, collocandoci di fatto alla guida del movimento dei rosati italiani di qualità, il che ovviamente è motivo di grande soddisfazione. Il Bardolino Chiaretto sta conoscendo del resto successi sempre crescenti sia da parte del pubblico che da parte della critica. Lo scorso anno abbiamo collocato sul mercato quasi 11 milioni di bottiglie ed i dati della prima parte del 2011 confermano il trend positivo del Chiaretto. Il Chiaretto Spumante, pur rappresentando ancora una quota piuttosto piccola nel contesto della denominazione del Bardolino, con le sue 300 mila bottiglie del 2010, sta interessando un numero sempre maggiore di produttori, saliti ad oltre venti, mentre erano soltanto quattro appena un quinquennio fa”.

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