mercoledì 29 ottobre 2014

ROMA, scontri e feriti tra polizia e operai delle acciaierie di Terni, picchiato anche Landini

Un operaio ferito negli scontri
ROMA - Momenti di tensione davanti all'Ambasciata tedesca a Roma tra la polizia e le centinaia di operai dell'Acciaieria di Terni (Ast) giunti nella Capitale per manifestare contro il piano industriale della ThyssenKrupp. Gli operai hanno denunciato di essere stati caricati e manganellati "perché non volevano farci arrivare al ministero dell'Economia". "Due operai sono stati soccorsi per ferite alla testa", hanno spiegato dalla Fiom.
"Hanno caricato i lavoratori, tre sono in ospedale", ha raccontato il segretario generale Fiom, Maurizio Landini, che era presente agli scontri che sono avvenuti intorno a piazza Indipendenza a Roma. "Vogliamo chiedere un incontro al governo e alla polizia perché non si picchia così", ha aggiunto. 

Landini: "Picchiati senza motivo, anch'io ho preso botte" - "Appena siamo partiti in corteo - ha spiegato - stiamo stati caricati senza alcuna motivazione. Anch'io ho preso le botte dai poliziotti. Alcuni dei nostri sono finiti in ospedale, non finisce qui". E' stato ferito anche Gianni Venturi, coordinatore nazionale Fiom e Alessandro Unia del Rsu Fim Cisl.

Angeletti: "Carica grave e inaccettabile" - "E' successo un fatto grave e inaccettabile: i lavoratori della Ast di Terni che hanno manifestato davanti al consolato tedesco, in Piazza Indipendenza, sono stati, improvvisamente e senza motivo, caricati dalla polizia". E' quanto scrive il leader della Uil, Luigi Angeletti, in una nota. "E' questa la cifra della politica di attacco ai sindacati? In piazza c'erano solo lavoratori e non sindacalisti. Le forze dell'ordine non devono alimentare il disordine. Il governo deve intervenire e risponderne, perché episodi del genere non possono passare sotto silenzio".


Camusso: governo dia risposte, non picchi lavoratori - La Cgil chiede al governo di dare risposte e stigmatizza le cariche della polizia ai lavoratori dell'Ast. "Ci sono persone che rischiano il posto di lavoro - ha detto il leader Cgil Susanna Camusso - che sono state picchiate dalla polizia. Si parli di questo e non delle sciocchezze", ha aggiunto.

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